| PROBLEMI DI CARTEGGIO NAUTICO |
Tracciare, a partire da un punto sistemato sulla carta nautica, una semiretta formante, con la direzione cardinale Nord (quindi con un meridiano), un certo angolo α.
Per eseguire questa operazione utilizzeremo esclusivamente le squadrette nautiche e la matita.
Vediamo quindi di conoscere meglio le squadrette nautiche e di descriverne il loro uso.
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Le squadrette nautiche hanno la forma di un triangolo isoscele rettangolo; presentano lungo i due cateti una doppia graduazione goniometrica che ha origine nel punto mediano dell'ipotenusa (nel punto in cui si incontrano le linee corrispondenti ai 180°, 45°, 90°, 135° e 360°); lungo l'ipotenusa riportata una graduazione in millimetri (pressoché inutile per gli scopi nautici).
Se controllate la doppia graduazione goniometrica, vi apparirà subito evidente che essa presenta la graduazione interna uguale a quella esterna aumentata di 180° (allo 0° corrisponde 180°, a 10° corrisponde 190° e così via); ciò consente di tracciare, con un'unica operazione, una direzione o la sua opposta.
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L'uso della squadretta in pratica assai semplice; occorre disporre lo 0 inciso sull'ipotenusa (il punto di incontro delle direzioni corrispondenti ai valori 180°, 45°, 90°, 135° e 360°), su un meridiano e leggere su un cateto, in corrispondenza dello stesso meridiano, il valore ricercato e il suo opposto.
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La direzione data dall'ipotenusa.
Pertanto, per tracciare, a partire da un punto sistemato sulla carta nautica, una semiretta formante, con la direzione cardinale Nord, un certo angolo α, dovremo disporre lo 0 inciso sull'ipotenusa sul meridiano più vicino al punto A, orientando l'ipotenusa nel quadrante corrispondente al valore dell'angolo α.
In corrispondenza dello stesso meridiano, sul cateto, dovremo far coincidere il valore esatto dell'angolo α.
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L'ipotenusa taglierà il meridiano secondo l'angolo α; basterà ora farla scorrere parallelamente a se stessa, con l'ausilio di un'altra squadretta e, quando l'ipotenusa si troverà sul punto, tracceremo la semiretta orientata secondo la direzione ricercata.
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Leggere il valore dell'angolo che una retta tracciata sulla carta nautica, forma con la direzione cardinale Nord (e quindi con i meridiani).
Dovremo procedere in modo del tutto opposto alla descrizione precedente. Nell'affrontare questo problema si presentano due casi; di questi uno ci consente di effettuare la lettura direttamente, l'altro richiede una semplice operazione di trasporto.
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La circostanza più favorevole si presenta quando la retta tracciata sulla carta interseca un meridiano; in questo caso sarà sufficiente poggiare la squadretta facendo coincidere, esattamente, la linea incisa lungo l'ipotenusa con la retta tracciata sulla carta, prestando attenzione affinché il punto 0 della squadretta (il centro della linea incisa sulla sua ipotenusa) cada esattamente sul meridiano.
Risulta a questo punto molto agevole effettuare la lettura in corrispondenza del cateto intersecato dallo stesso meridiano.
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Se invece la semiretta tracciata non interseca nessun meridiano non potremo procedere alla lettura diretta dell'angolo e dovremo procedere al trasporto della semiretta tracciata, parallelamente a se stessa, servendoci di un'altra squadretta.
Quando incontreremo un meridiano, faremo coincidere con questo lo 0 tracciato sull'ipotenusa ed eseguiremo la lettura come nell'esempio precedente.
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