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ORIZZONTE, PUNTI CARDINALI
Orizzonte, punti cardinali
La linea passante per il punto occupato dall'osservatore, materializzata dal filo a piombo, è detta verticale dell'osservatore; l'estremità di tale linea, posta esattamente sopra la testa dell'osservatore, è detta Zenit, l'estremità opposta è detta Nadir.
Il piano passante per l'occhio dell'osservatore e perpendicolare alla verticale è detto Orizzonte dell'osservatore. Su questo piano si individua la linea Nord-Sud, proiezione del meridiano dell'osservatore sull'orizzonte, e la linea Est-Ovest, perpendicolare alla precedente. Queste due linee dividono l'intero orizzonte in quattro quadranti, ampi ciascuno 90°.
Procedendo dal Nord in senso orario, avremo il primo quadrante da Nord ad Est (da 0° a 90°), il secondo quadrante da Est a Sud (da 90° a 180°, il terzo quadrante da Sud ad Ovest (da 180° a 270°) ed infine il quarto quadrante (da 270° a 360°). Le direzioni Nord, Est, Sud ed Ovest sono dette direzioni cardinali. Bisecando gli angoli di tali quadranti si ottengono altre quattro direzioni, che vengono chiamate direzioni intercardinali e, precisamente, NE, SE, SW e NW. Queste, assieme alle precedenti, formano quelli che sono chiamati venti.
A ciascuna direzione cardinale corrisponde il nome di un determinato vento e così avremo da Nord la Tramontana, da Nord-Est il Grecale, da Est il Levante, da SE lo Scirocco, da Sud il Mezzogiorno, da SW il Libeccio, da W il Ponente e da NW il Maestrale.
L'intero orizzonte è diviso in 360° e a bordo, praticamente, coincide con la rosa della nostra bussola.







Bussola e nozioni di magnetismo, declinazione e deviazione magnetica
La Terra si comporta come un grosso magnete e, come tale, due parti di essa, molto vicine al polo Nord ed al polo Sud, hanno la proprietagrave; di attrarre un polo di una barretta calamitata libera di ruotare sull'orizzonte. Sfruttando questo importante principio, si sono costruite le bussole magnetiche.
Una bussola magnetica, naturalmente, perchè possa essere uno strumento affidabile deve indicare la direzione del Nord magnetico con il minimo errore possibile. Questo errore è dovuto alla presenza a bordo di materiale ferroso (motore, ancora, catene, sartiame, ecc.) e di campi magnetici perturbatori (radio ed altre apparecchiature elettriche ed elettroniche di bordo) e può assumere valori anche di grande entità. È indispensabile, pertanto, che vengano eseguiti i così detti "giri di bussola" per ricavare i valori dell’errore (la deviazione bussola) e, qualora questi fossero molto grandi (superiori ai 3°- 4°), fatto molto probabile, si dovrà procedere alla "compensazione". La compensazione è una operazione delicata, che deve essere eseguita da una persona esperta (le nuove norme stabiliscono che debba anche essere autorizzata dalla Autorità marittima), mentre la verifica della deviazione non è molto complessa e dovrebbe essere eseguita periodicamente (o, comunque, ogni volta vi sia un ragionevole dubbio sul corretto funzionamento della bussola) dallo stesso comandante. Possiamo verificare il funzionamento della nostra bussola durante la navigazione; in questo caso ricordiamo che gli allineamenti sono preziosi per effettuare queste operazioni e non dovremo perdere l’occasione per effettuare una rapida verifica. Si tratta di leggere sulla carta il valore del Rilv dell'allineamento, disporsi con la prua su questo e leggere il valore indicato dalla bussola. Se non vi è deviazione, l'indicazione della bussola differirà dal valore del Rilv di un valore uguale alla declinazione magnetica del posto. In caso contrario la differenza sarà data dalla somma della deviazione e della declinazione (conoscendo quest'ultima, perchè ricavata dalla carta nautica risalirete al valore della deviazione). Si può ripetere l'operazione passando sull'allineamento al traverso con il lato dritto e successivamente con quello sinistro. In mancanza di allineamenti si possono controllare i valori della deviazione anche utilizzando i rilevamenti polari (ricordando che Rilb = Pb + Rilpolare e che Rilm–Rilb = deviazione).
Mortaio
Una bussola magnetica è costituita da un involucro amagnetico, detto mortaio, all'interno del quale è libera di ruotare una rosa dei venti, che rappresenta il nostro orizzonte e che reca, saldamente fissati alla sua faccia inferiore, una o più coppie di aghi magnetici, che costituiscono l'elemento sensibile.
La rosa poggia, con un apposito supporto, su una punta di sospensione e gli aghi magnetici, ad essa fissati, sono disposti secondo il diametro Nord-Sud. Nel mortaio viene messo un liquido incongelabile, che ha lo scopo di smorzare le oscillazioni e di consentire l'impiego di aghi magnetici di grosse dimensioni e, quindi, di grande momento magnetico, senza gravare sul perno di sospensione.
All'interno del mortaio è riportata una linea di fede, in corrispondenza della quale si legge il valore della direzione seguita sull'orizzonte.
La linea di fede viene sistemata a bordo in modo tale che il piano che passa per la linea di fede e il centro della rosa sia parallelo al piano longitudinale; in questo modo il valore letto sulla rosa dei venti corrisponde all'angolo che la direzione della prua dello scafo forma con il meridiano.
Purtroppo la posizione dei due poli geografici non coincide con quella dei poli magnetici, conseguentemente gli aghi calamitati della bussola non si orientano secondo la direzione del Meridiano geografico, ma secondo quella del meridiano magnetico.
È possibile orientarsi, con buona approssimazione, anche senza la bussola, individuando le quattro direzioni cardinali osservando la stella Polare, il Sole o la Luna.
Si tratta ovviamente di una individuazione "ad occhio", che serve unicamente per orientarsi in mare quando, per una qualsiasi ragione, non sia possibile effettuare l'orientamento strumentale.
Orientamento con la stella Polare
Orientamento con il Sole
Orientamento con la Luna

 

� 2000 G. Marco Sassu


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