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| ELICHE |
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Propulsori Gli organi di propulsione per le imbarcazioni a motore possono essere essenzialmente due: l'idrogetto e l'elica. In questo CD esamineremo esclusivamente il secondo, essendo di gran lunga quello più adoperato. L'elica, in uno scafo a propulsione meccanica e in uno scafo a vela con motore ausiliario, è l'organo di propulsione, quello che imprime allo scafo la forza e lo fa avanzare o retrocedere. L'elica è costituita da una parte centrale, cilindrica, detta mozzo, a questo pezzo sono unite le pale, che sono delle superfici piane, più o meno sagomate e che costituiscono la parte "attiva" dell'elica, quella parte che genera la spinta che fa muovere lo scafo. Il numero delle pale può variare da due fino a cinque, così come può variare la loro forma e la loro inclinazione rispetto all'asse del mozzo. A seconda del senso di rotazione dell'elica nella marcia avanti si distinguono eliche destrorse (se la rotazione avviene in senso orario) ed eliche sinistrorse (con rotazione in senso antiorario); dal momento che è piuttosto scomodo guardare il senso di rotazione dell'elica quando questa è in marcia avanti, per riconoscere un'elica destrorsa da una sinistrorsa è sufficiente quardarle dall'alto, nella posizione indicata dalla figura 1 (ad elica ferma) e controllare l'inclinazione delle pale. Le eliche destrorse hanno le pale inclinate verso l'alto, da sinistra verso destra, mentre quelle sinistrorse hanno le pale inclinate verso l'alto e da destra verso sinistra. |
| D = Elica destrorsa | ![]() | S = Elica sinistrorsa |
| A = Bordo d'attacco D = Dorso F = faccia attiva M = Mozzo P = Punta della pala R = Raggio dell'elica U = Bordo d'uscita |
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Elementi geometrici dell'elica L'elica si comporta, in semplice analisi, come si comporterebbe una vite che si avvita; ad ogni giro di vite, impresso con il cacciavite, questa avanza, nella sostanza in cui è inserita, di una quantità uguale al proprio passo. La distanza orizzontale, che la punta della vite percorre per effetto di un giro completo, è chiamata passo. L'elica si comporta in modo del tutto analogo ed avanzerebbe anch'essa di una quantità uguale al passo se, anzichè muoversi in un mezzo cedevole come l'acqua, potesse muoversi in un mezzo solido come, appunto, la vite nel legno; la differenza tra avanzo teorico e avanzo reale è chiamata regresso. È ovvio che il passo varia con il variare dell'inclinazione delle pale. Il diametro dell'elica corrisponde al diametro della circonferenza circoscritta alla stessa elica; cioè è il doppio della distanza compresa tra il centro del mozzo e la punta della pala. Viene detto velocità dell'elica il prodotto del passo per il numero di giri compiuti nella unità di tempo; mentre viene definita regresso la differenza tra la velocità teorica dell'elica e la velocità dell'imbarcazione. In realtà il discorso è leggermente più complesso e la sua conoscenza non è certamente necessaria per gli scopi che ci stiamo prefiggendo. |
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| G = Angolo di attacco
A = Passo reale B = Passo teorico M = Avanzo reale D = Avanzo teorico R = Regresso |
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