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Le nubi
La condensazione, la solidificazione o la sublimazione (passaggio diretto dallo stato solido a quello gassoso) del vapor acqueo contenuto nell'aria provocano ammassi di minutissime particelle d'acqua in sospensione, dette nubi.
I processi refrigerativi più importanti, che danno origine alla formazione delle nubi sono:
  1. l'irragiamento, che si verifica quando gli strati bassi dell'aria si raffreddano entrando in contatto con il suolo più freddo, mentre negli strati più alti il raffreddamento avviene naturalmente per perdita di calore. Nel primo caso si originano le nebbie e le foschie, nel secondo caso le nubi;
  2. il movimento ascendente, che è certamente il più importante dei processi di raffreddamento. Questo si verifica quando una massa d'aria viene costretta ad assumere un movimento verticale verso l'alto, che causa una espansione generata dall'attraversamento di strati atmosferici con pressione via via inferiore. A causa di questa espansione si origina il raffreddamento della massa d'aria e quando la sua temperatura diviene inferiore a quella di rugiada, si ha la condensazione.
    Talvolta la massa d'aria è costretta al sollevamento a causa dell'orografia. Questo avviene per esempio lungo la catena alpina e lungo l'appennino, quando l'aria spinta dal vento viene costretta a scorrere lungo le montagne, sollevandosi e raffreddandosi. Questo raffreddamento origina nubi cumuliformi e probabili piogge nel versante di sopravvento. Superata la vetta l'aria precipita verso il basso, incontrando atmosfera con pressione sempre maggiore, che la comprime e la riscalda, rendendola più secca.
    Il fenomeno, che si origina sopravvento, è noto con il nome di "Effetto Staü", mentre il riscaldamento e la diminuzione dell'umidità della massa d'aria, che si origina sottovento viene detto "Effetto Foehn"
Le nubi sono classificate, a seconda della quota alla quale si generano, in:
  1. nubi basse, dal suolo fino a circa 2500 metri - Strati, Stratocumuli e Cumuli;
  2. nubi medie, tra i 2500 metri ed i 6000 metri - Cumuli, Altocumuli, Nembostrati, e Altostrati;
  3. nubi alte, tra i 6000 metri ed il limite dell'atmosfera - Altostrati, Cumulonembi, Cirri, Cirrostrati e Cirrocumuli.

NUBI
DESCRIZIONI DELLE NUBI - (classificazione World Meteorological Organisation)
 
Nome e altitudine Descrizione
CIRRI
(9000 metri)
Nubi isolate a forma di bianchi, delicati filamenti o a strisce strette o a chiazze bianche o per lo più bianche. Queste nubi hanno un aspetto fibroso. Sono formate da aghetti di ghiaccio
CIRROCUMULI
(6000 metri)
Sottili, bianche macchie di nubi fibrose o stratificate, senza ombre, composte da piccoli elementi in forma di battufoli (cielo a pecorelle) unite o separate più o meno regolarmente disposte. Sono formate da cristalli di ghiaccio
CIRROSTRATI
(oltre i 6000 metri)
Sono formate da un velo di nubi trasparenti, biancastre, dall'apparenza fibrose o levigate, che coprono parzialmente o totalmente il cielo e producono generalmente l'alone intorno al Sole e alla Luna. Formati da cristalli di ghiaccio
ALTOCUMULI
(2000 metri)
Nubi biancastre e/o grigie, o isolate in strisce o strati generalmente con ombre composte masse tonde, che sono talvolta in parte fibrose o diffuse e possono essere a banchi o continue
ALTOSTRATI
(6000 metri)
Distesa di nubi grigiastre o bluastre, di aspetto fibrose o dall'apparenza uniforme, coprono il cielo totalmente o parzialmente aventi talvolta spessore da offuscare il Sole. Non presentano il fenomeno dell'alone
NEMBOSTRATI
(2000 metri)
Strati di nubi grigie, spesso curve, il cui aspetto è reso sfumato dalle precipitazioni piè o meno continue di pioggia e neve. Mascherano totalmente il Sole. Nubi basse e sfrangiate di cattivo tempo si formano frequentemente sotto di essi
STRATOCUMULI
(sotto i 2000 metri)
Nubi grigiastre e/o biancastre, in ammassi o strati aventi quasi sempre una zona scura, non fibrosa con possibili discontinuità
STRATI
(sotto i 2000 metri)
Nubi grigie stratificate, con una base quasi uniforme, che talvolta producono pioviggine, nevischio e aghi di ghiaccio. Non danno fenomeni di alone. Si può vedere il lembo del Sole nitido
CUMULI Sono nubi isolate, generalmente dense e a contorni netti, a sviluppo verticale, a forma di cupola o di torre la cui sommità spesso assume le sembianze di un cavolfiore. Illuminati dal Sole sono di un bianco brillante mentre la base è scura e quasi orizzontale. Quelli di piccolo spessore sono detti cumuli di bel tempo a differenza dei cumuli imponenti. Questi ultimi possono evolversi in nubi temporalesche
CUMULONEMBI Nubi dense di considerevole sviluppo verticale, simili a montagne o a torri, con base spesso oscura e irregolare. La sommità è generalmente liscia o fibrosa o striata e quasi appiattita; spesso assume una forma ad incudine. I cumulonembi sono accompagnati da rovesci, da temporali, da groppi e talvolta da grandine. Sono associati a forti correnti verticali
 
Se la temperatura del mare scende al di sotto della temperatura del punto di rugiada dell'aria, questa si raffredda dal basso ed inizia la condensazione che costituirà nebbia.

La nebbia si costituisce anche quando si verifica il passaggio di una massa d'aria fredda su di uno specchio d'acqua calda; si verifica una condensazione perchè il vapore, sviluppatosi dall'acqua, si mescola all'aria fredda saturandola (umidità relativa 100%).

Punto di rugiada dell'aria: temperatura alla quale il vapore comincia a condensarsi.


® 2000 G. Marco Sassu
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