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| L'Umidità dell'aria | |
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La percentuale di vapor acqueo presente nell'aria non è costante, ma varia con il variare della temperatura; precisamente, aumenta con l'aumentare della temperatura. L'acqua è presente in grande quantità sulla Terra ed è relativamente facile osservarla contemporaneamente nei suoi tre stati fisici di liquido, di vapore e di solido. Un'altra caratteristica rende l'acqua particolarmente interessante per la meteorologia ed è legata alla quantità di calorie necessarie per farle cambiare di stato. Ad esempio, per far sciogliere 1 grammo di ghiaccio occorrono 80 calorie, mentre per farne evaporare la stessa quantità ne occorrono ben 600. Dal momento che in natura questi cambiamenti di stato avvengono a spese dell'energia contenuta nell'atmosfera, appare evidente l'importanza che riveste il vapor acqueo contenuto in essa; durante la condensazione avviene un assorbimento di calore, mentre durante l'evaporazione avviene uno sviluppo di calore. Viene detto Umidità assoluta il peso di vapor acqueo presente in un certo volume d'aria. Questa ha un valore massimo all'Equatore (circa 20 g/mc) ed un valore minimo ai poli (circa 3 g/mc). E' detto invece Umidità relativa, ad una certa temperatura, il rapporto tra il peso di vapor acqueo presente in un certo volume d'aria ed il peso di vapor acqueo che lo saturerebbe. L'Umidità relativa viene misurata dagli igrometri o dagli psicrometri, mentre la sua variazione giornaliera o settimanale viene registrata dagli igrografi. ® 2000 G. Marco Sassu
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